PALLAVOLO

27.04.2014 17:43

PIANO 6 STELLE

Scritto da Roberto Zucca on 

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Esiste un legame sincero tra la pallavolo e la solidarietà?

Non penso di essere dotato dell’onniscienza per rispondere oggettivamente ad un quesito simile. Voglio però provare a riflettere attraverso l’ausilio di una foto. Quella che Matteo Piano ha pubblicato questa mattina sui suoi profili social.

LA SCOMMESSA LUDOVICO CARMINATI

Scritto da Roberto Zucca on 

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Ricordo ancora il ciuffo rosso e quello sguardo incantato alla fine dell’ultima partita di campionato. Ludovico aveva gli occhi di chi sognava di essere là in quel momento, per godersi tutta Città di Castello in festa, con le bandiere, il cuore biancorosso, il tifo da stadio, le lacrime di gioia, la serie A1. E il sorriso suo, di colui che scrutava quel momento come unico, proseguì per giorni, per settimane in occasione di tante celebrazioni per essere arrivati là dove nessuno negli ultimi 22 era arrivato a Castello.

IL VOLLEY, IL MIO EUROPEO, LA RAI: QUALCHE CONSIDERAZIONE

Scritto da Roberto Zucca on 

. Postato in NewsPrimo pianoVolley maschile

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Come avrete notato in queste settimane, sono stato un ascoltatore entusiasta ma passivo dell’Europeo di volley. In primis c’erano dei colleghi in loco che hanno documentato le partite in maniera eccelsa, senza farvi rimpiangere le suddette considerazioni.

Ma a luci spente mi sembra quasi un imperativo categorico dover esprimere qualche considerazione.

1. L’ARGENTO: potevamo chiedere di più? No. Forse. Si. Non lo so. Godiamoci semplicemente questa medaglia arrivata in un contesto e in una situazione non proprio idilliaca per i nostri azzurri. Sei formazioni, sei volti diversi dell’Italia, sei facce. Un’infermeria sempre e costantemente occupata (non è una giustificazione, ma una semplice considerazione). Ora ai Mondiali arriveremo sicuramente con gli occhi puntati addosso. In mezzo un anno di club, di campionati (dal sapore meramente internazionale per alcuni), di coppe, di conferme da ricercare.

2. LUCA VETTORI: la luce. Il faro nella notte. Il cerbiatto. La stella. Il nuovo che avanza. E mille altri nomi affibbiati dalla stampa italiana ed internazionale. Sicuramente per me non è una sorpresa. Luca lo conosco da troppo tempo e mi prendo i meriti di averne parlato quando ancora il cono di luce non si era manifestato su di lui. Il Luca filosofo piace molto. Il Luca pallavolista è un prodotto di straordinaria cesellatura. E di una grande scuola pallavolistica italiana.

3. MATTEO PIANO, THOMAS BERETTA, SALVATORE ROSSINI: beh, che dire? Thomas, di te potrei dire che io ci credevo anche quando pochi anni fa qualcuno non ti alzava i palloni. Matteo, tu sei sbocciato man mano. Salvatore arriverà. Tre scommesse vinte. E ora tocca a Città di Castello (che letteralmente ama Piano), Modena (che con Thomas è veramente 2.0.) e a Latina (che farà bene) valorizzare questi talenti.

4. IVAN ZAYTSEV: premiato. Giustamente. Ho già detto troppo. Ivan è fortissimo. Senza di lui come ha detto ieri un suo caro amico “non sarebbero arrivati all’argento”

5. LA RAI: bacchettata. Permettetemelo. Audience del 5.76% per la finale. In soldoni più di 1 milione di telespettatori. Almeno il doppio se qualcuno avesse pensato (mi rendo conto che può risultare faticoso) di trasmettere la partita sul secondo canale. E in tempi in cui solo Pechino Express su Raidue riesce a catalizzare più del 10% dei telespettatori nel serale (contro una media di rete dell’8%) sarebbe stata anche una discreta mossa pubblicitaria. Discreta eh! Invece no. Ma non è tutto. La Rai ha ben pensato di sfumare le premiazioni. Giustamente. Un po’ quando notoriamente la curva dell’Auditel va verso l’alto (chiedete ai sondaggisti che monitorano Sanremo, i talent show, le Olimpiadi). Perché come ha detto qualcuno “su Raisport solo grandi eventi”. Salvo poi trovarsi davanti ad un match di serie D di calcio. Con l’Auditel che torna puntualmente alla media di rete del 2013 (0.35%). Non male. Ma si sa, il servizio che dal 3 gennaio 1954 viene denominato pubblico, regala sempre queste perle. Non ultima la telecronaca telefonica. Anacronistica. Meravigliosa. Le interviste di fine gara tagliate, bistrattate, sfumate. E ora anche il podio interrotto. Chiediamoci davvero se valga la pena trattare così uno sport che regala sempre numeri (non dimentichiamolo), emozioni e tanta tanta pubblicità. Per me questo non è un servizio. Tantomeno un servizio pubblico. Per il resto complimenti agli azzurri. La prossima finale vengo a vedermela dal vivo. Tempo (e luce) permettendo.